Cosa sono gli ISO e a cosa servono

Che cosa sono i valori ISO e come usarli

Cosa sono gli ISO e a cosa servono? Sono lì, a complicarci la vita nel rapporto di reciprocità tra tempi e diaframmi, eppure possono essere molto comodi, quando la luce è poca e non abbiamo con noi tutti gli accessori indispensabili per risolvere una situazione di scatto complessa.

Conosciamoli un po’ meglio, per capire quali valori selezionare e come relazionarli alla scena che abbiamo di fronte.

Cosa sono gli ISO?

I valori ISO della macchina rappresentano l’impostazione della sensibilità del sensore all’esposizione. Più alto il valore ISO, maggiore sarà la sensibilità alla luce in ingresso. ISO, in questo caso, non sta per un simpatico nomignolo, ma per International Organization for Standardization, ovvero l’organismo internazionale che lavora all’unificazione delle unità di misura. Quella ISO, infatti, è una scala di misurazione, la più recente, per valutare la sensibilità di una pellicola fotografica, erede delle scale DIN e ASA.

Rispetto al rapporto di reciprocità, ogni incremento di ISO raddoppia la sensibilità del sensore alla luce presente nella scena che stai inquadrando, ovvero aumenta l’esposizione di 1 stop. In combutta con apertura del diaframma e velocità di scatto, quindi, gli ISO contribuiscono a formare il cosiddetto triangolo dell’esposizione. Questo rapporto a tre può facilmente complicarci la vita e scapparci di mano, procurandoci più mal di testa e foto con esposizione errata, che altro.
Per evitare errori da principianti, allora, iniziamo con una regola fondamentale: aumentare i valori ISO solo quando strettamente necessario e se davvero non c’è altro modo di ottenere lo scatto che si vuole con la medesima esposizione, solo variando tempi e diaframmi.

Gli svantaggi dell’aumentare gli ISO

Parlando di digitale e di sensori CCD o CMOS (quelli che troviamo nei nostri corpi macchina), quello che accade aumentando i valori ISO non è di far entrare realmente una quantità maggiore di luce, ma di amplificare il segnale elettrico che la luce è in grado di generare colpendo il sensore. Questo fattaccio ha un’unica, enorme, ricaduta: tutte le foto digitali producono rumore di fondo.

Normalmente (con valori ISO bassi) non è visibile, perché la sua quantità è davvero risibile, ma aumentando i valori ISO, anche il rumore viene amplificato, apparendo come una puntinatura a schema casuale, soprattutto nelle aree più scure della foto.
Il rapporto tra segnale elettrico e rumore è uno di quei parametri che ci fanno dire se una macchina è in grado di gestire bene oppure male gli alti ISO, a prescindere da quanto dichiarato dal produttore.

Come reagisce la Canon 550D all'aumento degli ISO

Aumentare gli ISO per correggere l’esposizione

Quindi, perché aumentare gli ISO per correggere l’esposizione? In effetti dovrei suggerirti che questo è male, molto male. Però ci sono situazioni di scatto che richiedono tempi o diaframmi entro certi specifici valori (ad esempio soggetti in movimento e in scarsa luce) e ci costringono, perciò, ad appoggiarci agli ISO. In questi casi, e solo in questi casi, dovresti infine pensare di alzarli un po’ per portare a casa lo scatto. Sono ragionamenti che il corpo macchina applica in autonomia, quando siete in modalità automatica, ma normalmente sei tu a dover prendere la decisione, in situazioni di scarsa luminosità: solo tu sai fin dove puoi spingerti con il mezzo tecnico e cosa ti sembra importante all’interno di una scena poco illuminata, che potrebbe trarre in inganno le capacità della macchina fotografica.

Allora quando ricorrere agli ISO un po’ più alti? In pochi, ma importanti casi:

  • Al chiuso, di sera: ormai quasi tutte le macchine digitali hanno una gestione ISO sufficiente ad evitare del fastidioso, ed eccessivamente visibile, rumore almeno fino a ISO1600; questo ti permette di scattare anche senza l’ausilio del flash a slitta, dove normalmente, invece, avresti dovuto usarlo.
  • Soggetti in movimento, con scarsa luce: prova ad andare allo stadio di sera oppure ad un qualsiasi altro evento sportivo, ti troverai a dover scegliere tra foto mosse o un po’ di rumore; sicuramente meglio tenere tempi di scatto superiori ad 1/250 ed evitare foto mosse, aumentando gli ISO quel tanto che basta.

Quando, invece, non è necessario (anche se lo sembrerebbe)? Sostanzialmente quando disponi di un cavalletto e la macchina può abusare dell’allungamento dei tempi di esposizione. Mi raccomando…fai attenzione nel fotografare luna e stelle!

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