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Creare il catalogo fotografico e importare le proprie foto con Adobe Lightroom6 minuti di lettura

Come abbiamo visto nel precedente tutorial, il catalogo di Lightroom permette di gestire grandi quantità di fotografie e video, indicizzandone e memorizzando il percorso su disco e non il file originale. Ogni modifica, effettuata tramite il modulo Sviluppo, inoltre, così come ogni informazione accessoria quale tag, metadati e anteprime, viene memorizzata all’interno del catalogo stesso. Tutto ciò fa del catalogo uno degli strumenti più importanti di Lightroom, un livello operativo intermedio tra i file RAW originali e gli scatti che riterrete le versioni definitive, valevoli di essere esportate e pubblicate. È, per questo, fondamentale saperne sfruttare tutte le potenzialità.

Prima di apportare qualsiasi modifica ai file RAW è necessario che tali file siano importati all’interno del catalogo. Non è affatto insolito trovarsi a costruire e lavorare su più di un catalogo, ad esempio per mantenere una distinzione tra un catalogo che raccolga foto personali ed uno che raccolga scatti di lavoro, iniziamo quindi dal come creare un nuovo catalogo.

Creare un nuovo catalogo

Puoi creare in qualsiasi momento un nuovo catalogo dal menu File > Nuovo Catalogo, Lightroom ti chiederà dove salvarlo. È preferibile scegliere un percorso locale, sul disco rigido del tuo computer, per ovvie questioni di performance, sicuramente peggiori se il catalogo si trovasse in un percorso di rete o su un disco rigido esterno. Sarà quindi sufficiente scegliere il nome e procedere con il pulsante Crea.

Che tu stia importando contenuti nel tuo nuovo catalogo o che ne stia aggiungendo ad uno già esistente, la schermata di Importazione sarà il tuo miglior compagno. Procederemo passo per passo, in senso orario, dal pannello Sorgente.

Importare foto e video

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La schermata di importazione in Lightroom

Seppure Lightroom sia in grado di gestire un certo numero di formati file (JPG, TIFF, PSD, ecc.), quello più flessibile rimane senza alcun dubbio il formato RAW. Esistono differenti codifiche del formato RAW, un numero almeno pari a quello di produttori di reflex digitali, alle quali si aggiunge il formato Digital Negative (DNG), proprietario di Adobe.

Per iniziare una nuova importazione è sufficiente scegliere dal menu File > Importa foto e video.. (oppure utilizzare la combinazione CTRL+SHIFT+I). Si aprirà la schermata di caricamento. Per semplificare le operazioni ci muoveremo da sinistra verso destra in senso orario.

Nel pannello sinistro, quindi, troverai la sorgente, ovvero l’unità disco, la scheda SD, l’HD esterno o la periferica da cui prelevare le immagini. Dovrai scorrere l’alberatura delle cartelle fino ad individuare quella da cui importare gli scatti. A volte potresti non visualizzare tutte le foto realmente presenti nella cartella, probabilmente perché non hai messo la spunta all’opzione Includi sottocartelle sotto alla voce Seleziona sorgente.

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Copio come DNG, Aggiungo al catalogo o Sposto?

Un passaggio cruciale riguarda la selezione dell’azione da applicare ai file che stiamo importando. Se, come abbiamo visto in precedenza, Lightroom costruisce il proprio catalogo associando il percorso su disco del file alle informazioni di elaborazione, scegliere se Copiare, Spostare o Aggiungere diventa fondamentale, per non perdere la consistenza del proprio archivio fotografico:

  • Copia come DNG, permette di importare i formati RAW nativi sotto forma di Adobe DNG.
  • Copia, permette di copiare i file dall’origine nella destinazione.
  • Sposta, permette di spostare i file nella destinazione, copiandoli dalla sorgente da cui saranno eliminati.
  • Aggiungi, permette di non spostare alcun file ma di aggiungere il percorso sorgente alla libreria di Lightroom.

Selezionare i contenuti da importare

Tutti i contenuti, foto e video, tra cui scegliere quelli da importare saranno visualizzati nel pannello centrale di Lightroom: quelli con il simbolo di spunta nell’angolo in alto a destra, saranno importati nel catalogo; tutti gli altri, senza spunta e opacizzati, non saranno importati.

Se non hai dubbi e vuoi rimandare la scelta degli scatti buoni ad un momento successivo, puoi utilizzare anche le funzioni di Seleziona tutti o Deseleziona tutti, per velocizzare le operazioni.
Nell’angolo in basso a destra della schermata, invece, sono disponibili i comandi per variare la grandezza delle anteprime visualizzate e l’ordinamento dei file.

Gestione file

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Le anteprime mi servono davvero?

Il pannello destro ospita tutte le impostazioni e le opzioni che è possibile applicare in fase di importazione (e sono veramente tante!). La prima sezione, Gestione File, offre alcune utili opzioni:

  • Genera Anteprime, permette di variare la qualità e le dimensioni delle anteprime su cui operare successivamente nel modulo Sviluppo, ma attento, perché la dimensione del tuo catalogo varierà di conseguenza.
  • Genera Anteprime Avanzate, permette di lavorare sulle immagini anche offline, ovvero quando il file originale non è disponibile nel percorso memorizzato nel catalogo di Lightroom; utilissimo se si è spesso in aereo o in treno, molto meno utile in situazioni ben più ordinarie.
  • Non importare i possibili duplicati, non hai davvero bisogno di una spiegazione per questo, vero?
  • Crea una seconda copia in, soddisfa l’ansia da disaster recovery che accompagna tutti i fotografi; cosa succederebbe se il disco dove ho l’unica copia di tutte le mie foto si rompesse? Questa opzione vi permette di fare una seconda copia altrove, già in fase di importazione.

Rinomina file

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Poter rinominare i file direttamente in fase di importazione: una comodità

In alcune occasioni, come ad esempio quando si raccolgono gli scatti di più mani durante un evento, è utile poter rinominare i file importati per mantenere una certa coerenza. Lightroom mette a disposizione l’uso di template predefiniti, in cui variare solo la data, piuttosto che il nome dell’evento oppure introdurre un progressivo nella numerazione dei file importati.

Applica durante importazione

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Predefiniti e metadati, due compagni insostituibili

È possibile eseguire operazioni di correzione dell’immagine e aggiunta di metadati già durante l’importazione e puoi farlo da questa sezione. Attenzione però, le impostazioni di sviluppo selezionate da qui (B/N, seppia, saturazione, ecc.) saranno applicate indiscriminatamente a tutte le immagini importate, sebbene sia possibile modificarle successivamente, all’interno del modulo Sviluppo.

Lightroom supporta la creazione di predefiniti, così come l’importazione degli stessi, nel caso si siano acquistati o creati in precedenza, sia per i metadati che per le impostazioni di sviluppo.

Destinazione

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Finalmente pronto per importare

L’ultima tappa del pannello destro, è rappresentata dalla scelta del percorso che ospiterà i file. Questo sarà anche il percorso in cui Lightroom cercherà i file quando ti sposterai nel modulo di Sviluppo. In caso di file RAW molto grandi, tipicamente sarà una destinazione esterna rispetto al disco rigido del proprio computer, per evitare che questo si saturi e lo spazio rimanente sia insufficiente a completare l’importazione stessa.

E ora? Non ti rimane che utilizzare il pulsante Importa, nell’angolo inferiore destro della finestra, per muoverti verso una nuova avventura!

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