Vicinissimo, con una lunghezza focale di 200mm

Lunghezza focale, apertura del diaframma e tempi di scatto: ripassiamo i concetti fondamentali della tecnica fotografica!

Sono appena ripartiti i corsi di fotografia, con materiali aggiornati, nuovi esercizi e spunti.
L’arrivo della prima lezione di ogni nuovo corso è il momento perfetto per fare un riepilogo veloce dei concetti di base della tecnica fotografica: lunghezza focale, apertura del diaframma e tempi di scatto.
Prima di generare panico per nulla, però, andiamo per ordine, cercando di capire come ciascun concetto interviene nelle nostre foto.

Queste (e molte altre) nozioni teoriche e pratiche sono il cuore del nostro (e di ogni buon) Corso Base di Fotografia.
Nonostante i nuovi avatar che Raffaello ha scelto di usare nelle slide.

Raff, Giovanni e Chiara

Una segretaria, un pensionato e..un superfigo! Chi avrà fatto le slide?

Lunghezza (o distanza) focale

Tecnicamente parlando, sarebbe la distanza tra il centro ottico dell’obiettivo ed il piano della messa a fuoco, ovvero l’inverso del potere diottrico misurato in metri, il che la pone in relazione diretta con l’ingrandimento lineare . Quindi?
Quindi niente, lascia perdere il tecnicismo fine a se stesso e concentrati sull’aspetto pratico: la lunghezza (o talvolta distanza) focale ti dice esattamente quanto puoi zoomare. Questo ha una serie di ripercussioni, sia sull’angolo che sulla profondità di campo. Ma ci arriveremo più avanti.

Apertura del diaframma

Anche qui, guardando all’aspetto tecnico, dovremmo parlare del meccanismo usato per regolare la quantità della luce che attraversa l’obiettivo, in maniera analoga all’iride dell’occhio umano, composto di lamelle a ventaglio che chiudono l’apertura del sistema ottico, fino alla sezione minima. Andando al sodo, quindi, il diaframma più aperto (numeri piccoli) permette di far entrare più luce al momento dello scatto.
Questo ci fa molto comodo quando vogliamo facilmente sfocare lo sfondo o avere tempi di scatto più veloci…ma anche su questo ci torneremo con calma.

Tempi di scatto (o di esposizione)

È il tempo durante il quale l’otturatore della macchina fotografica rimane aperto, per permettere alla luce di raggiungere il sensore. In termini pratici è la durata dello scatto. A parità di valori espositivi (ovvero senza realizzare una foto più chiara o più scura), cambiare il tempo di esposizione vuol dire influire sul modo in cui il movimento del soggetto viene impressionato sul sensore.
Tempi veloci (1/un numero molto grande) vogliono dire foto più nitide e non mosse.
Tempi lenti (1/un numero molto piccolo oppure numeri interi) vogliono dire foto in cui il movimento del soggetto è enfatizzato da un’effetto scia.

 

Questi concetti di base della tecnica fotografica sono fondamentali per evitare tutti quegli errori che normalmente ci fanno avere un travaso di bile durante la selezione delle foto migliori. Non dimenticarli!
Intanto, mentre tu ti dedichi ai fondamenti della tecnica, noi ci dedichiamo alle pulizie, dopo le mostre di chiusura dei corsi precedenti (e ne pubblicheremo le foto quanto prima!).

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